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Fac simile Risoluzione contratto agrario per grave inadempimento

Si tratta della cessazione del rapporto contrattuale agrario quando una delle parti non adempie in modo così grave alle proprie obbligazioni da rendere impossibile la continuazione del rapporto. Per potersi parlare di grave inadempimento l’inosservanza deve essere rilevante rispetto al contenuto essenziale del contratto e normalmente viene preceduta da una formale diffida ad adempiere; se la parte inadempiente non rimedia, la parte lesa può chiedere la risoluzione del contratto, spesso con ricorso al giudice se la situazione è contestata. La risoluzione comporta l’estinzione delle prestazioni future, la possibile restituzione di terreni, beni o produzioni secondo quanto previsto dal contratto o dalla legge, e l’eventuale diritto al risarcimento dei danni subiti dalla parte adempiente.

Come fare una Risoluzione contratto agrario per grave inadempimento

La prima cosa da fare è verificare con attenzione se l’inadempimento è effettivamente “grave” nel senso giuridico: non basta una semplice inadempienza marginale o temporanea, ma un comportamento che comprometta la funzione essenziale del contratto o renda oggettivamente impossibile il proseguimento del rapporto senza alterare l’equilibrio concordato. Per giudicare la gravità bisogna leggere il testo contrattuale per verificare se è prevista una clausola risolutiva espressa che identifichi specifici comportamenti come causa automatica di risoluzione; in mancanza di tale clausola occorre valutare le obbligazioni principali pattuite (consegna del fondo, gestione delle colture, cure zootecniche, pagamenti dei canoni o delle quote) e l’effetto concreto del loro mancato adempimento sulla possibilità di proseguire il rapporto.

Una volta accertata la gravità dell’inadempimento è necessario documentare in modo completo e incontrovertibile i fatti: conservare e ordinare tutta la corrispondenza, i contratti, le fatture, le ricevute, i documenti catastali, le fotografie, i rilievi tecnici e ogni prova che dimostri l’inadempimento e il danno subito; quando utile, ottenere perizie tecniche o verbali di sopralluogo redatti da professionisti o da organismi competenti. Questa documentazione servirà sia per motivare una dichiarazione di risoluzione sia per costruire una domanda giudiziale o una richiesta di risarcimento.

Prima di procedere con una dichiarazione formale di risoluzione è di norma opportuno inviare all’altra parte una richiesta scritta e formale di adempimento o, se il contratto non prevede la risoluzione immediata, una diffida ad adempiere con un termine preciso; la comunicazione va fatta con mezzi che consentano la prova dell’invio e del ricevimento, come la PEC o la raccomandata con avviso di ricevimento. Se il contratto contiene una clausola risolutiva espressa che consente la risoluzione immediata per la fattispecie verificatasi, la dichiarazione di risoluzione può essere inviata richiamando esplicitamente tale clausola e indicando i fatti, la data in cui si ritiene risolto il rapporto e la volontà di ottenere la restituzione del bene o la cessazione delle prestazioni. In ogni caso è importante nella comunicazione dichiarare espressamente la risoluzione del contratto e riservarsi espressamente il diritto al risarcimento dei danni, eventualmente chiedendo l’immediata consegna dei beni, l’accesso al fondo o la consegna dei raccolti nei modi e tempi necessari.

Se la controparte non ottempera alla dichiarazione di risoluzione o se il caso richiede un accertamento giudiziale, la via corretta è proporre l’azione giudiziale per la declaratoria di risoluzione e per il risarcimento dei danni o per il rilascio del fondo. In fase cautelare è possibile richiedere provvedimenti urgenti, come il sequestro conservativo o misure cautelari idonee a impedire la dispersione dei beni o l’aggravamento del danno (ad esempio per salvaguardare coltivazioni o bestiame), ma è fondamentale agire tramite il giudice perché misure di autotutela che comportino violazione di proprietà altrui possono costituire illecito. Parallelamente, se la situazione lo consente, è spesso consigliabile esperire tentativi di composizione stragiudiziale o di mediazione, anche perché per alcune controversie civili la mediazione è requisito di procedibilità o comunque può accelerare e contenere i costi del contenzioso.

Nel corso di tutta la procedura è importante osservare il dovere di mitigare il danno: l’attore che chiede la risoluzione e il risarcimento deve evitare comportamenti che aggravino le conseguenze per la controparte e prendere provvedimenti ragionevoli per limitare le perdite. Allo stesso tempo bisogna evitare atti di forza o interventi diretti sul fondo o sui beni che possano esporre a contestazioni penali o responsabilità civili; ogni intervento materiale va documentato e, se possibile, concordato o comunque notificato.

Da un punto di vista pratico, la dichiarazione di risoluzione e le successive azioni devono essere redatte con precisione: la comunicazione deve richiamare i fatti, le obbligazioni violate, le prove in possesso, il riferimento al contratto e alla norma applicabile, l’esplicita volontà di risolvere il rapporto e la richiesta di restituzione o rilascio, nonché l’avvertimento dell’intenzione di agire giudizialmente per ottenere la declaratoria di risoluzione e il risarcimento. È consigliabile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto agrario per verificare le clausole contrattuali, predisporre la diffida o la dichiarazione di risoluzione in termini idonei a tutelare i propri interessi e, se necessario, attivare le procedure giudiziali o cautelari più appropriate, oltre che per valutare eventuali norme speciali applicabili al rapporto agricolo (che possono regolare la conduzione dei fondi, il godimento dei frutti, la tutela del lavoro agricolo e specifiche modalità di rilascio).

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Infine, considerata la peculiarità dei rapporti agrari e le possibili ricadute pratiche sulla produzione, è opportuno agire tempestivamente per preservare i prodotti stagionali o gli animali, coinvolgere per tempo periti e tecnici per la quantificazione del danno e, se utile, informare le associazioni di categoria o gli organismi locali che possono fornire supporto nella verifica tecnica o nella composizione della controversia.

Fac simile Risoluzione contratto agrario per grave inadempimento

Tra
Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a il ______________ a ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, di seguito “Concedente”,
e
Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a il ______________ a ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, di seguito “Conduttore”.

Premesso che
– in data ______________ le parti hanno sottoscritto un contratto agrario (contratto di affitto/locazione/affitto di azienda agricola) avente ad oggetto l’azienda/fondo rustico sito in ______________, identificato catastalmente al foglio ______________, particella ______________, codice contratto ______________ (di seguito, il “Contratto”);
– ai sensi dell’art. ______________ del Contratto (o, in mancanza, ai sensi delle disposizioni di legge applicabili), il Conduttore si obbligava, tra l’altro, a: ______________;
– il Conduttore ha gravemente inadempiuto agli obblighi contrattuali consistenti in: ______________ (descrizione specifica e dettagliata dell’inadempimento: es. mancato pagamento dei canoni per i periodi ____, uso non consentito del fondo per ____, gravi danni alle coltivazioni/alle infrastrutture causati da ____, inosservanza degli obblighi tecnici/ambientali quali ____);
– le inadempienze di cui sopra sono state contestate per iscritto in data ______________ mediante ______________ (specificare: raccomandata A/R, PEC, ecc.), senza che il Conduttore abbia provveduto a porre rimedio entro il termine previsto ovvero abbia fornito idonea giustificazione.

Considerato che
– si tratto di fatto integrante una grave inadempimento del Conduttore, idoneo a pregiudicare la prosecuzione del rapporto contrattuale;
– il Contratto prevede ai sensi dell’art. ______________ (clausola risolutiva espressa) la facoltà del Concedente di dichiarare la risoluzione del Contratto in caso di verificazione della fattispecie sopra descritta (ovvero, in mancanza di clausola espressa, ai sensi dell’art. 1453 c.c.);

Il/La sottoscritto/a Concedente

DICHIARA
– di risolvere il Contratto di cui sopra per grave inadempimento del Conduttore, con effetto immediato (o decorrenza dal ______________), ai sensi dell’art. 1456 c.c. (clausola risolutiva espressa) e, in subordine, dell’art. 1453 c.c.;
– di intimare e diffidare il Conduttore a:
a) cessare immediatamente ogni uso del fondo e restituire materiale, chiavi, documentazione e ogni bene immobilizzato relativo al rapporto contrattuale entro e non oltre ______________ giorni dalla ricezione della presente;
b) provvedere al rilascio e alla riconsegna del fondo libero da persone e beni di terzi e nello stato di manutenzione/uso previsto dal Contratto entro il termine sopraindicato;
c) saldare, entro il termine di ______________ giorni dalla ricezione della presente, la somma complessiva di Euro ______________ a titolo di canoni arretrati, oneri accessori e spese anticipate, nonché la somma prudenzialmente quantificata in Euro ______________ a titolo di risarcimento danni e rimborso spese, fatto salvo il maggior danno che si riserva di quantificare e richiedere in sede giudiziale.

Si comunica altresì che, in difetto dell’adempimento alle richieste di cui sopra entro i termini indicati, il Concedente:
– procederà all’esecuzione forzata per il rilascio del fondo e per il recupero delle somme dovute, nonché al deposito degli atti utili per ottenere la tutela giudiziale e il risarcimento del danno;
– si riserva ogni ulteriore diritto e azione previsto dal Contratto e dalla legge, ivi compresa la richiesta degli interessi moratori calcolati dalla data di scadenza di ogni singola prestazione non adempiuta.

Modalità di comunicazione e pagamento
– La presente è inviata a mezzo (barrare la modalità prescelta): PEC ______________ / raccomandata A/R all’indirizzo ______________ / altra ______________.
– I pagamenti dovranno essere effettuati entro il termine sopraindicato mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato a ______________, IBAN ______________, oppure con altra modalità preventivamente concordata e confermata per iscritto.

Si richiede al Conduttore di prendere atto della presente comunicazione e di comunicare, entro ______________ giorni dalla ricezione, le eventuali controdeduzioni o la manifestazione di volontà di adempiere alle richieste sopra indicate.

Luogo e data: ______________

Firma del Concedente:
______________________________
Nome e cognome: ______________
Codice fiscale: ______________
Indirizzo: ______________
PEC/e-mail: ______________
Telefono: ______________

Per ricevuta (firma del Conduttore o operatore incaricato):
______________________________
Nome e cognome: ______________
Data: ______________
Ricevuta via: PEC / raccomandata A/R / consegna a mano (barrare)

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